Botticelli Sandro: la vita dell’artista

Sandro Botticelli è l’ultimo di quattro figli maschi.

Alessandro Filipepi detto Sandro nasce nel 1445 a Firenze in borgo Ognissanti. Secondo il Vasari il suo soprannome deriverebbe da Botticello, orefice amico del padre, presso il quale il giovane stette in bottega. Secondo alcuni sarebbe invece derivato dal fratello Giovanni che per la sua grassezza era detto botticella oppure da un altro fratello, Antonio, che era battigello ossia battiargento.

Nel 1464 Botticelli entrò nella bottega di Filippo Lippi e nel 1467 comincia a frequentare quella di Andrea Verrocchio.

Dai due maestri eredita i delicati colori e le linee dolci e, dall’altra, la plasticità delle figure.

Solo nel 1470 si metterà in proprio dipingendo la Fortezza, attualmente esposta agli Uffizi. 

Nel 1475 arriverà la sua svolta presso la Corte dei Medici frequentando la corte e i più illustri personaggi dell’epoca. In questo clima di fervore culturale potrà dare adito alla sua arte in un clima ricco di filosofia e di cultura.

Acclamato e ammirato da tutti, sarà chiamato nel 1481 a Roma da Papa Sisto IV per dipingere le pareti della Cappella Sistina insieme ad altri illustri personaggi come Perugino, Ghirlandaio, Rosselli e Signorelli.

La sua fame è ormai riconosciuta in tutta Italia, sono gli anni in cui dipingerá i suoi capolavori come la Primavera e la Nascita di Venere esposti agli Uffizi.

La crisi politica a Firenze porterà poi a un progressivo incrinarsi delle certezze umanistiche e la pittura del maestro si fa sempre piu drammatica  e dalle linee dure con un forte coinvolgimento emotivo come il celebre dipinto il Compianto sul Cristo Morto.

L’evoluzione artistica di Botticelli ci mostra il passaggio drammatico dal periodo fiorente e aureo dell’Umanesimo  fino alle inquietudini del nuovo secolo, una pittura che rispecchia il clima culturale e religioso del 1400.

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