Il capolavoro di Giotto: la Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni detta anche dell’Arena o dell’Annunciata si trova a Padova ed è famosissima per lo splendido ciclo di affreschi di Giotto.

La Cappella fu costruita su volontà di Enrico Scrovegni, un banchiere padovano.

Enrico è un uomo molto ricco, ma è erede del patrimonio lasciatogli dal padre Reginaldo, che ha accumulato un’ingente fortuna con l’usura, crimine per cui Dante, nella Divina Commedia, lo colloca all’Inferno nel girone degli usurai, costretto a portare al collo una borsa carica di tutte le ricchezze acucmulate e a sopportare una pioggia incessante di fiammelle ardenti.

 

“E un che d’una scrofa azzurra e grossa
segnato avea lo suo sacchetto bianco,
mi disse: “Che fai tu in questa fossa
Or te ne va; e perché se’ vivo anco,
sappi che ‘l mio vicin Vitalïano
sederà qui dal mio sinistro fianco.
Con questi Fiorentin son padoano”.

Dante Alighieri

Enrico fa quindi costruire la Cappella con l’idea di redimere le colpe del padre dedicandola alla Vergine Maria.

Fu poi chiamato Giotto ad affrescare la Cappella. Quando lavora alla decorazione, il grande maestro dispone di una squadra di una quarantina di collaboratori e si sono calcolate 625 “giornate” di lavoro. Giotto termina gli affreschi orientativamente nel 1306.

Il ciclo pittorico della Cappella è sviluppato in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna (riquadri 1-6), gli episodi della vita di Maria (riquadri 7-13) e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi, una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.

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