La meravigliosa tazza Farnese al Museo Archeologico Nazionale di Napoli: allegorie e simboli

La tazza Farnese è un esemplare unico della glittica di epoca ellenistica.

Si tratta di una coppa in onice, una pietra molto dura realizzata presso la Corte Egiziana dei Tolomei e , da qui, poi trasferita a Roma a seguito della vittoria di Ottaviano su Cleopatra.

Sul lato esterno della Coppa troviamo in rilievo l’immagine di una medusa simbolo del potere regale e, nella parte interna,  vi sono 8 personaggi che compongono una scena allegorica ambientata in Egitto come mostra,  infatti, la presenza in basso di una Sfinge di profilo su cui siete Iside con un fascio di spighe in mano.

Alle sue spalle troviamo Horus, figlio di Iside, che tiene il sacco delle sementi e  il timone dell’aratro.

Al di sopra di lui , vi sono due figure maschili:  i venti Etesii.

Sulla sinistra troviamo la figura di un vecchio , probabilmente la personificazione del Nilo e, infine, sulla destra vi sono due fanciulle che reggono una tazza e una cornucopia

Pobabilmente la tazza serviva a celebrare la fertilità del Nilo.

Perr la preziosità della manifattura, la tazza Farnese ha rappresentato, fin dall’epoca antica,  il vanto dei tesori di corte da quella dei Tolomei a quella imperiale Romana.

Fu trasferita poi a Bisanzio successivamente alla corte di Federico II a quella persiana , a quella degli Aragonesi , dei Medici e infine ai Farnesi.

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