Le terme di Caracalla: grandiosità e bellezza

Le terme di Caracalla sono una delle testimonianze più grandiose e belle degli edifici termali romani di epoca imperiale.

Costruite a ridosso del colle Aventino tra il 212 e 216, furono concepite per il popolo dalla XII regio, un quartiere tra l’Aventino e la Via Appia.

Nonostante il nome ci riconduce all’imperatore Caracalla, il loro reale promotore fu il padre, Settimio Severo anche se i lavori delle terme furono realizzati sotto il regno del figlio.

La pianta delle terme fu concepita come lo schema delle precedenti di Nerone, Tito e Traiano: a sinistra e destra di un asse centrale si diramavano diversi ambienti.

La differenza sta solo nella costruzione dei bagni che furono costruiti in dimensioni enormi, soprattutto nelle volte e nelle decorazioni.

Si accedeva alle terme tramite otto porte, sei delle quali davano accesso direttamente alle palestre. I pavimenti erano ricoperti da mosaici policromi, le colonne erano di prezioso marmo giallo, proveniente dall’attuale Turchia. Qui si praticavano diversi sport come la corsa, il sollevamento pesi ed infine la lotta.

Le pareti degli ambienti principali erano ricoperte di lastre in pietra in marmo o colorate, alcune con pregevoli pitture.

Alcune zone, come quelle dei bagni caldi, avevano una zoccolatura in opus sectile e un mosaico figurato o geometrico formato da pezzi di marmo  colorati. Dove era necessario ii furono costruite enormi colonne sormontate da capitelli corinzi con splendidi eroi tra le foglie.

Il prestigio delle Terme durò a lungo: nel basso impero furono ristrutturate da Aureliano e Diocleziano, all’inizio del VI secolo anche dal re ostrogoto Teodorico.

Cessarono di funzionare nel 537 quando i Goti tagliarono gli acquedotti della città. Il corpo centrale divenne residenza di pellegrini nel VI e V I I secolo finché le terme non vennero distrutte e il terreno usato per la semina.

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Fonti : Roma, l’Impero Universale..

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